Guerrilla knitting

Ago e filo per colorare la città. E’ il guerrilla knitting (o yarn bombing): la street art delle casalinghe, che con filati, fibra di maglia e uncinetto, ‘rivestono’ gli arredi urbani.

Guerrilla knitting
Guerrilla knitting su un ponte di Cesenatico,Italia – Guerrilla knitting on Cesenatico’s bridge, Italy

Uno degli aspetti più curiosi del fenomeno guerrilla knitting è che è nato nel 2005 in modo assolutamente casuale, quando Magda Sayeg, la proprietaria di una boutique alternativa di vestiti di Houston nel Texas, durante una giornata particolarmente lenta e noiosa, decise di decorare con due pezzetti di maglia all’ uncinetto le maniglie della porta del suo negozio. La reazione entusiasta della clientela e dei passanti, con tanto di automobilisti che inchiodavano in mezzo alla strada, per poi affacciarsi a chiedere quale artista avesse realizzato quella decorazione, la lascio’ stupefatta. Il sorprendente successo di quell’”alpha piece” (o piece primordiale, come oggi l’autrice affettuosamente lo chiama), spinse Magda a proporre a un’amica l’idea di decorare in modo simile il palo di un cartello stradale in fondo alla via (le due avrebbero poi adottato i nomi d’arte di “PolyCotN” e “AKrylik”), un atto seguito subito dopo dal convolgimento di altre ragazze, in una crew chiamata “Knitta Please”, e quindi dall’espansione del bombing a tutta la citta’.

Un esempio di yarn bombing tipicamente minimalista - An example of  minimalist "yarn bombing"
Un esempio di yarn bombing tipicamente minimalista – An example of minimalist “yarn bombing”
Cabina telefonica in Parliament Square, Londra - Telephone box in Parliament Squere, London
Cabina telefonica in Parliament Square, Londra – Telephone box in Parliament Squere, London
Guerrilla knitting
Ponte a Pittsburgh, Stati Uniti – Pittsburgh’s bridge, Usa
yarn bombing, realizzato nel 2011 a Austin dalla crew “Knitta Please”, con il contributo di 140 appassionate dell’uncinetto
yarn bombing, realizzato nel 2011 a Austin dalla crew “Knitta Please” – “yarn bombing” , 2011, in Austin by crew “Knitta Please”

Da un punto di vista strettamente giuridico il yarn bombing resta un atto illegale, punibile secondo gli statuti di molte città come una forma di vandalismo o come lo spargimento abusivo di rifiuti. Nella pratica il fenomeno appare largamente tollerato, non solo a causa della sua natura non permanente, ma sopratutto perchè è più probabile che un poliziotto si metta a ridere, se scopre una banda di ragazze intente a “decorare” una strada a colpi di uncinetto, invece di fargli una multa.

In Europa il grido delle knitters è portato avanti da un gruppo di anonime signore inglesi originarie della Cornovaglia, tra i 45 e i 97 anni, operanti con il nome di “Graffiti Grannyscon l’intento di portare nelle città un originale tocco di allegria senza lasciare segni permanenti, ma decisamente evidenti.

guerrilla knitting
Rastrellera per biciclette in California – Bike racks in California
guerrilla knitting
guerrilla knitting
guerrilla knitting
guerrilla knitting su una panchina di Bari, Italia – “guerrilla knitting”  on Bari’s bench, Italy
guerrilla knitting
guerrilla knitting su una panchina di Bari, Italia – “guerrilla knitting” on Bari’s bench, Italy
tree knitting
tree knitting
yarn bombing in Germania - Yarn bombing in Germany
yarn bombing in Germania – Yarn bombing in Germany
guerrilla knitting a Cambridge - guerrilla knitting in Cambridge
guerrilla knitting a Cambridge – guerrilla knitting in Cambridge
guerrilla knitting
guerrilla knitting
guerrilla knitting
guerrilla knitting
yarn bombing a Philly - yarn bombing in Philly
yarn bombing a Philly – yarn bombing in Philly
yarn bombing in Kamakura, Giappone - yarn bombing in Kamakura, Japan
yarn bombing in Kamakura, Giappone – yarn bombing in Kamakura, Japan
Text from http://www.contaminazionipositive.it/con-il-guerrilla-knitting-la-citta-si-ri-veste - http://www.goldworld.it/24594/arts/yarn-bombing-il-graffito-reinventato-al-femminile/